
OBIETTIVI
ma
anche la potenzialità dei loro figli.
PROGETTO GIRASOLE:
Relazione
del LAVORO SVOLTO DALL’equipe DI PROFESSIONISTI
I due
anni di lavoro svolti in collaborazione con l’Associazione Primavera
nell’ambito del Progetto Girasole, ci
permettono di presentare una sintesi generale del lavoro svolto, unita ad alcuni
spunti che riguardano i contenuti del nuovo progetto, in continuità con quanto
abbiamo operato fino ad ora.
Equipe

L’equipe
si compone di un gruppo di lavoro multidisciplinare ed intergrato che attualmente
è composto dalle seguenti figure professionali: educatore professionale,
logopedista, musicoterapista, osteopata, operatore in danza espressiva, operatore
in pet-therapy, psicopedagogista, psicoterapeuta. A questi professionisti si
aggiungono gli istruttori in piscina e le baby-sitter.
Ciascun
professionista si è impegnato, oltre a svolgere il proprio lavoro individuale,
a riunioni mensili di equipe con tutto il gruppo di lavoro, al fine di
condividere il lavoro, trovare nuove strategie di intervento per i bambini,
discutere, proporre, collaborare…
Dopo un
primo periodo di rodaggio, il lavoro di equipe ci ha consentito di raggiungere
una autentica condivisione di valori e principi attraverso la conoscenza delle
reciproche professionalità, grazie alla quale è stato possibile attuare vere e
proprie collaborazioni professionali a beneficio dei bambini.
La
comprensione della situazione individuale dei bambini e delle loro famiglie, la
descrizione di quanto singolarmente ciascuno operava con ognuno di essi, la
possibilità di condividere le modalità di lavoro, hanno fatto indubbiamente
crescere l’efficacia globale del gruppo stesso, soprattutto nell’ultimo periodo,
in cui è stata raggiunta una maggiore sinergia di forze ed intenti. In questo
modo, con il contributo di ciascuno è stato possibile considerare ogni bambino
nella sua molteplicità di aspetti comunicativi, espressivi, relazionali, sia
sotto l’aspetto verbale che non verbale. La visione olistica della persona è
così sempre stata un aspetto importante e necessario per il nostro lavoro.
Interventi individuali sui bambini

Sono
stati seguiti circa una ventina di bambini con un lavoro singolo ed integrato
tra le varie figure professionali. Il lavoro individuale si è svolto nei modi e
nei tempi propri di ciascun professionista. I bambini hanno potuto beneficiare
di uno o più trattamenti o attività a disposizione, la cui particolare modalità
operativa è stata condivisa con le singole famiglie. Per ciascuno di essi,
nell’ambito del percorso svolto, sono stati individuati percorsi specifici ed è
stata verificata l’efficacia dell’intervento, sia in equipe che nei colloqui
singoli con le famiglie.
Ogni
intervento è sempre stato considerato anche in un’ottica di flessibilità, in
cui gli obiettivi iniziali e il percorso potevano essere modificati per
rispondere in modo più adeguato ai bisogni che si manifestavano.
Altri interventi

·
Sono stati attuati incontri di supporto
alle famiglie grazie alla figura della psicoterapeuta, impegnata sia in
incontri di gruppo che in incontri individuali con i genitori.
·
Sono stati fatti incontri e
collaborazioni con la scuola, nell’ambito della quale si sono attuati progetti
di continuità rispetto al lavoro professionale individuale (vedi progetti di
pet-therapy e di danza espressiva nella scuola Media I. Nievo), oltre a vari colloqui con insegnanti dei bambini seguiti
dall’equipe.
·
Sono stati attuati servizi di
baby-sitter con due operatrici preparate, per venire incontro alle esigenze delle famiglie.
·
È iniziata una collaborazione con la
piscina comunale di Belluno in cui alcuni bambini hanno potuto beneficiare di
lezioni individuali con un istruttore.
·
Si sono svolti progetti di danza espressiva,
musicoterapia e pet therapy in collaborazione con il Presidio Multizonale di
Cusighe.
Obiettivi raggiunti
Riteniamo che gli obiettivi proposti
nel Progetto Girasole siano stati perseguiti e raggiunti con particolare
attenzione. Il fine di tutto il nostro lavoro è sempre stato quello di
migliorare la qualità di vita dei bambini e delle persone disabili avendo come
fini il benessere, l’espressione di sé, la comunicazione e l’integrazione.
Il lavoro individuale, unito alla
condivisione in equipe, ha permesso di raggiungere spesso risultati molto buoni
dai singoli interventi, e questo modo integrato di operare ha dimostrato
l’efficacia del progetto e dei valori sottesi ad esso.
Abbiamo lavorato inoltre per migliorare
la qualità di vita delle famiglie con gli interventi di supporto della
psicoterapeuta. Nei colloqui personali di ciascun professionista poi sono stati
forniti strumenti e conoscenze per la gestione della quotidianità e per una
maggiore comprensione delle competenze e potenzialità dei bambini seguiti.
Attraverso i contatti con le scuole e
con il territorio, abbiamo cercato inoltre di promuovere una cultura positiva
della diversità, in particolare della disabilità, quale risorsa, fonte e
stimolo di un cambiamento positivo e profondo della società.
Progetti futuri

Oltre a
mantenere validi gli intenti e gli obiettivi propostici fino ad ora e a
continuare il lavoro già ben avviato, vorremmo condividere in modo più
approfondito la globalità del nostro lavoro di equipe con le famiglie, come
risulta dal nuovo progetto. La definizione degli obiettivi, la verifica del
percorso, la restituzione finale alla famiglia e i successivi sviluppi delle
terapie, verranno condivisi dall’equipe all’interno di colloqui con la famiglia
stessa. In questo senso la famiglia verrà coinvolta maggiormente dal gruppo di
lavoro per diventare parte attiva di tutto il processo come risorsa preziosa e
competente.
Verrà
inserita inoltre la figura dell’educatore professionale nell’ambito familiare
per venire incontro ad eventuali bisogni e per offrire alle famiglie adeguati
strumenti educativi.
Ci
auguriamo inoltre di poter continuare a proseguire e a sviluppare questo lavoro
di collaborazione, per poter dare senso compiuto a ciò che è ormai giunto a
buon punto, e per svilupparne ancora le potenzialità, in cui crediamo
profondamente possano racchiudersi molte risorse per affrontare in modo nuovo e positivo il tema della
disabilità ed in generale del disagio in tutto il territorio.
Belluno,
21 febbraio 2008 L’équipe